• Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Grazie, Adriano!

GRAZIE, ADRIANO!
Questa è la parola che il nostro cuore ti dice, mentre ti salutiamo per l'ultima volta, adesso che sei entrato nella vita eterna, dopo aver combattuto l'ultima battaglia contro la malattia.
GRAZIE per la tua presenza, il tuo sorriso, la tua giovialità, il tuo entusiasmo.
GRAZIE per la generosità del tuo aiuto alle nostre attività, in Italia, in Romania, in Moldavia, in Bolivia, in Argentina.
GRAZIE per gli innumerevoli 'Sì' che hai detto alle nostre richieste, agli innumerevoli 'Vengo...Ci penso e provvedo... Mi do da fare..."
Risposte concrete che scaturivano da un cuore grande e buono, e non necessariamente accompagnate da riflessioni teologiche... Quelle, caso mai, le lasciavi ad altri e tu... ti davi veramente da fare.
E noi abbiamo imparato tanto dalla tua carità concreta, perché tu ci hai testimoniato la verità delle parole dell'Apostolo Giacomo (2,18) "Con le mie opere ti mostrerò la mia fede".
Così sei stato per noi, carissimo Adriano: un amico, un fratello, un collaboratore, un testimone.
Sentiremo la tua mancanza, noi che quaggiù continuiamo il viaggio terreno, ma siamo certe che sulle porte del paradiso ti hanno accolto le tante persone che hai aiutato e le sorelle che con te hanno collaborato, prima fra tutte suor Annapia!
E allora, godi con loro e con i tuoi genitori la beatitudine promessa da Dio a chi ha fatto del bene nel suo nome!
Alla famiglia di Adriano, alla moglie Ivana, ai figli Thomas e Lisa e alle amatissime nipoti esprimiamo la nostra affettuosa vicinanza e la partecipazione al loro grande dolore.

Commenta (0 Commenti)
La Famiglia religiosa cresce...

19 MARZO 2022
La Famiglia religiosa delle Suore della Provvidenza in questo giorno è in festa perchè celebra SAN GIUSEPPE come guida spirituale e si affida a Lui con grande amore e confidenza.
E' in festa anche perché nuove giovani iniziano o continuano il loro cammino di formazione alla vita religiosa.
A Lomè, in Togo, due novizie, suor Solange Nikuze e suor Florence Amoussou hanno fatto la Prima Professione, impegnandosi, per un anno, a vivere in povertà, castità, obbedienza.
A Yangon, in Myanmar, tre postulanti, Cecilia Ya Aye, Giovanna Su Su Chit e Rose Mary Kit Mu hanno iniziato la tappa del Noviziato.
Sempre a Yangon, quattro aspiranti, Agnese Ngai Mu, Benedetta Amplate, Cecilia Ling Awi e Maddalena Mar Dar hanno incominciato il primo periodo formativo che è il Postulato.
Preghiamo per ciascuna di queste sorelle, invocando sul loro cammino la benedizione della Vergine Maria, Rosa Mistica e Madre della Provvidenza, e l'intercessione del nostro Padre san Luigi.


Commenta (0 Commenti)
Ero profugo e mi hai aiutato

Questo breve articolo aggiunge solo una piccola goccia al 'mare' di informazioni che i media ci forniscono in questo periodo, facendoci conoscere la tragica situazione dei nostri fratelli ucraini, martoriati dalla guerra.
La Congregazione è presente nell'Est dell'Europa con una comunità a Chișinău e con tre comunità in Romania. Sono le sorelle più vicine alla terra dell'Ucraina, e sono quelle che più direttamente si sono messe in aiuto dei fratelli nel bisogno.
- Le sorelle della comunità di Chișinău (Repubblica Moldova) già dalla notte del 27 febbraio hanno accolto i primi profughi nelle due struttute della Diocesi, la 'Casa della Provvvidenza' e il 'Centro Fides',  e continuano a farlo fino ad oggi, notte dopo notte, aiutate dal personale e dai volontari locali, disponibili e generosi, da amici e benefattori, fra cui i i genitori dei bambini che frequentano la Scuola materna e che hanno dimostrato grande sensibilità e prontezza nel donare il loro aiuto.
Hanno già potuto ricevere preziosi aiuti dalla Germania e molto presto ne riceveranno anche dall'Italia, frutto della solidarietà degli alunni delle nostre scuole, insieme alle loro famiglie e di tante altre persone amiche.
Stralciamo alcune espressioni dalla comunicazione che le sorelle ci hanno inviato: "...Spaventati, confusi e disorientati, in una terra nuova... ore di strada senza bagagli e senza notizie dei propri cari: bambini, mamme, papà, anziani... la guerra ha distrutto le loro case e la loro vita... sfigurati dalla stanchezza e debolezza... cuori affranti, occhi in lacrime e tanta, tanta sofferenza... Queste persone non possono più dire: “Vado a casa mia” e chissà quanto tempo passerà prima di poter ripetere nuovamente:“Finalmente sono a casa mia”. Ma qui tra noi, hanno trovato un ambiente accogliente, sereno, caldo e ben preparato appositamente per loro: letti comodi e puliti, vestiti in ordine, cibo necessario. Ma soprattutto hanno trovato delle sorelle che li hanno accolti con le braccia aperte: abbiamo asciugato lacrime, ascoltato l'angoscia delle mamme, sorretto le gambe vacillanti degli anziani, ridonato il sorriso ai bimbi... Vogliamo credere e sperare che un giorno verrà la vera pace! La costruiremo tutti assieme attraverso la bontà e l’amore..."
- Le sorelle della comunità di Iași (Romania) il 5 marzo, assieme all’equipe dei medici, due genitori e due maestre si sono incontrate al confine con l'Ucraina con i volontari di un’Associazione di giovani che hanno deciso di rimanere in Ucraina per aiutare i connazionali, con due pulmini carichi di medicinali e materiale sanitario. Erano sostenute dalla preghiera innocente dei bimbi della Scuola materna. Ecco parte del loro racconto: "... Ci siamo incontrati nella zona verde, in territorio ucraino, dove hanno accesso solo i convogli umanitari. Lì, tra lacrime, singhiozzi, abbracci abbiamo spostato tutto il carico, nei loro pulmini. La gente in fuga stava lungo un percorso recintato e subito abbiamo aperto le porte del pulmino e abbiamo iniziato a distribuire piumoni, perchè il freddo e il nevischio penetrava fino alle ossa, insieme a biscotti, cornetti e quello che i genitori avevano preparato. Nei loro sguardi abbiamo letto un desiderio grande, che il freddo, la preocupazione dei familiari rimasti in Ucraina, l’incertezza di quello a cui andavano incontro,  poteva far morire in loro: era la speranza di entrare in una terra nuova solidale e accogliente. Lo sgomento è enorme, la paura accompagna tutti, la rabbia per gente che soffre ingiustamente cresce giorno per giorno, e non sembra vero che tutto questo stia proprio accadendo..."
Se piccolo può essere considerato l'aiuto offerto dalle sorelle della Moldavia e della Romania di fronte alla vastità dei bisogni, grande e generoso è il loro cuore, fraterna e calda la nostra vicinanza, incessante la nostra preghiera, incrollabile la nostra fiducia nella Provvidenza, sincera la nostra gratitudine verso di loro e verso tutti coloro che le aiutano.

Se desideri contribuire alla raccolta di aiuti per l'Ucraina, puoi riferirti al sito PROGETTI DELLA PROVVIDENZA - pagina facebook o al sito SOLIDARMONDO. Grazie per la tua generosità. Dio ti benedica! ♥


Commenta (0 Commenti)
Nuova storia di Provvidenza a Roma, via Moncenisio,4

Annamaria, Claudia e Giancarlo raccontano la nascita di Guscio di Noce, Associazione di Promozione Sociale, attiva da alcuni anni a servizio di giovani adulti con disabilità sensoriale e autismo, e che ha sede a Roma nella struttura di Via Moncenisio, 4.
San Luigi è presente nel nome dell’Associazione 'Guscio di Noce', così come nel suo impegno: accogliere, educare, formare e reinserire nella società chi ne vive ai margini.
San Luigi considera ogni persona una risorsa, un dono prezioso, l’espressione e la manifestazione della Provvidenza di Dio. Ogni persona, anche chi ha una disabilità…
Una breve intervista per conoscere un po’ di più Guscio e il suo lavoro, per sognare con i ragazzi di Guscio il loro futuro.
L’intervista è stata realizzata da Radio JEG all’interno del programma JEG LIVE Video Radio Events Promotion ed è andata in onda il 25 febbraio.
L’obiettivo del programma è far conoscere alcune realtà della città di Roma impegnate nel sociale.
Buona visione!

Commenta (0 Commenti)

san luigi scrosoppi

san luigi scrosoppi